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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A1 MILANO NAPOLI Ampliamento alla 3a corsia nel tratto compreso tra Barberino di Mugello e Firenze Nord

TECNE spa

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TECNE spa

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IL MONITORAGGIO DELLA VEGETAZIONE

 

Metodiche di rilevamento

Il potenziale impatto determinato sulla vegetazione dalle fasi di costruzione ed esercizio dell’adeguamento autostradale e l’efficacia delle opere di recupero e ripristino ambientale rispetto agli obiettivi prefissati, verranno determinati tramite le seguenti metodologie di monitoraggio:

 

Rilievi fitosociologici

Un rilievo fitosociologico consiste essenzialmente nel descrivere la vegetazione in base alle specie vegetali che la compongono, precisando la composizione e la struttura del popolamento vegetale anche attraverso la definizione dei rapporti quantitativi tra le singole specie.

Il rilievo deve essere eseguito sul «popolamento elementare», cioè su tratti di vegetazione omogenea che costituiscono un campione rappresentativo di una determinata fascia vegetazionale.

La superficie da monitorare viene determinata per incremento successivo di area: partendo da una piccola superficie si annotano tutte le specie rinvenute, per poi raddoppiare varie volte l’area considerata fino a quando si hanno incrementi di nuove specie bassissimi o si ha un incremento molto elevato che indica un mutamento di condizioni ecologiche e quindi la presenza di un popolamento vegetale differente.

Normalmente, mentre per la vegetazione erbacea sono sufficienti superfici di 50-100 m2, per la vegetazione arbustiva o arborea è opportuno effettuare rilevamenti su 200-400 m2 di superficie minima.

I rilievi fitosociologici eseguiti con il metodo Braun-Blanquet prevedono la raccolta di dati riguardanti non solo la composizione floristica, ma anche l’orografia ed il substrato della stazione, al fine di meglio definire i parametri ecologici che influenzano la composizione e la struttura del popolamento.

Completato l’elenco floristico ad ogni specie vengono assegnati alcuni indici, normalmente espressi mediante scale di valori convenzionali, quali l’abbondanza (numero di individui di ogni specie che entra nella costituzione del popolamento vegetale del territorio preso in esame), la dominanza (estensione, areale o volumetrica, occupata dagli individui della stessa specie in rapporto alla superficie o al volume occupato dall’insieme del popolamento analizzato) e l’associabilità tra gli individui.

La stima dell’abbondanza-dominanza viene eseguita usando la scala di Braun-Blanquet che prevede i seguenti valori:
5:  COPERTURA MAGGIORE DEL 75%
4:  COPERTURA DAL 50 AL 75%
3:  COPERTURA DAL 25 AL 50%
2:  COPERTURA DAL 5 AL 25%
1:  COPERTURA DALL’1 AL  5%
+:  SPORADICA, CON COPERTURA TRASCURABILE
R: RARA, UNO O POCHI INDIVIDUI ISOLATI

 

Rilievo della vegetazione sottratta

Questo rilievo prevede la misurazione delle superfici relative alle diverse categorie della vegetazione presente in un’area di rilievo, calcolate a partire da foto aeree recenti, interpretate tramite sopralluoghi a terra, che rappresentano lo stato ante operam, rispetto al quale dovranno essere calcolate le superfici vegetali sottratte dopo l’inizio dei lavori. Nella stessa area vengono effettuati rilievi floristico-fitisociologici, concentrati nelle fitocenosi a maggiore naturalità tra quelle presenti, che permettono di caratterizzare i tipi vegetazionali dal punto di vista fitosociologico e della loro qualità ambientale.

Sono previste aree di rilievo in corrispondenza di cantieri, cave e depositi e rilievi a cadenza di un rilievo nell’anno  di ante operam e tre all’anno nella fase di corso d’opera.

Saranno inoltre monitorate le tipologie vegetazionali interessanti dal punto di vista storico – paesaggistico come alberi monumentali e viali alberati.

 

Rilevamento del Valore Vegetazionale d’Alveo (VVA)

Lo studio viene condotto individuando le tipologie vegetazionali costituite dalla vegetazione igrofila che si sviluppa lungo la fascia perifluviale e conduce al calcolo del Valore Vegetazionale d’Alveo.

Il rilevamento ha luogo sia mediante l’utilizzo di carte della vegetazione, sia tramite uscite sul campo, e porta alla suddivisione del corso d’acqua in tratti omogenei dal punto di vista vegetazionale. La composizione specifica non viene analizzata in dettaglio, ma il campo di indagine è circoscritto alle specie dominanti e più frequenti, in modo particolare ai taxa antropocori, che costituiscono dei buoni indicatori del grado di disturbo della vegetazione.

Ogni tipologia vegetazionale, come si può vedere nella tabella alla pagina seguente, è caratterizzata da un punteggio, detto “valore vegetazionale” che le viene attribuito sulla base della sua “distanza” da una situazione ottimale, che è quella che potrebbe esistere in condizioni non disturbate.

IL MONITORAGGIO DELLA VEGETAZIONE

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La vegetazione di riferimento attesa od ottimale, cioè a maggior valore di naturalità, è quella degli alneti, in quanto in condizioni di naturalità la vegetazione ripariale tenderebbe naturalmente ad evolvere raggiungendo via via stadi più avanzati della serie dinamica della vegetazione, fino ad uno stadio di climax, rappresentato dagli alneti. I punteggi più bassi vengono conferiti alle situazioni di minore stabilità o minore naturalità.

In seguito al rilievo di campo viene calcolato il VVA (Valore Vegetazionale di Alveo)

Indice di naturalità e stabilità della vegetazione riparia

V.V.A.  =  v.v.a.t. / v.v.a.t.max

dove:
v.v.a.t.max = il massimo valore vegetazionale di alveo territoriale attribuibile al corso d’acqua in oggetto se questo fosse caratterizzato per l’intero sviluppo lineare dalla vegetazione a maggior valore;

v.v.a.t. = valore vegetazionale di alveo totale, ottenuto sommando i valori vegetazionali di alveo territoriali v.v.a.t.j dell’intero corso d’acqua. I v.v.a.t.j. si ottengono moltiplicando il valore vegetazionale di alveo v.v.a.j  (attribuito ad ogni tipo vegetazionale rilevato sulla base delle sue caratteristiche di stratificazione e composizione specifica) per lo sviluppo lineare in Km lungo il corso d’acqua del tipo di vegetazione.

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